
Negli ultimi giorni, mentre stavo dedicandomi al riordino delle cassette di legno che contengono i tesori letterari di Pietro, ho fatto una scoperta speciale. Queste cassette, che si trovano nel nostro salotto, custodiscono i libri che Pietro amava rileggere più spesso e quelli che aveva appena aggiunto alla sua collezione.
In mezzo a questa collezione di volumi c’erano anche libri dei suoi fratelli, i libri dell’infanzia, ricordi di quando erano piccoli; per questo non riesco a separarmene.
Tra questi libri, ho trovato un piccolo gioiello che avevo realizzato per Pietro molti anni fa, il giorno del suo secondo compleanno. E’ un libretto speciale intitolato “Riccio Capriccio, sei proprio un bel pasticcio.”
Questo libro contiene racconti e illustrazioni che io e sua sorella Sara abbiamo creato insieme. La cosa incredibile è che la creazione di questo libro non era stata affatto complicata.
Bastava raccontare le divertenti avventure di Riccio Capriccio, ispirate a quello che Pietro combinava ogni giorno. Le illustrazioni prendevano vita naturalmente, quasi come se il libro si costruisse da solo.
Pietro stava per compiere due anni ed ero alla ricerca di un regalo originale che potesse sorprenderlo. La casa era già piena di giocattoli, con una varietà infinita di automobiline, un cavallo a dondolo, palline di ogni forma e materiale immaginabile e persino una cucina da chef (originariamente di sua sorella!). In altre parole, avevamo di tutto, ma volevo qualcosa di unico e speciale per lui.
Fu così che mi venne in mente l’idea di creare questo libro personalizzato, un piccolo capolavoro fatto con amore. “Riccio Capriccio” rappresentava un regalo unico, un viaggio nel mondo dell’immaginazione che poteva essere sfogliato e riletto all’infinito.
Era un modo speciale per condividere storie e momenti speciali con il nostro piccolo Pietro, un tesoro di famiglia che avrebbe conservato per sempre nei suoi ricordi.
E’ composto da 4 piccole storielle in rima ed ognuna racconta un po’ di noi.
La prima è questa: Tanti Auguri
Il giorno del suo compleanno
in casa avranno un grande affanno,
per preparare al ricciolino
torta, paste e cotechino!
Se sarà sempre ubbidiente
e tranquillo fra la gente.
risvegliandosi, il bambino,
troverà un bel regalino.
Una torta colorata
dalla mamma preparata
con 2 belle candeline
per un grande lieto fine!

In quel periodo abitavamo in un’oasi del WWF, all’Oasi del Busatello, e lui era l’attrazione principale per i turisti!
Già, avete letto bene! A quel tempo portava i capelli lunghi e aveva dei bellissimi boccoli biondi (ahimè, una volta tagliati non sono più ricresciuti!). Tutti i visitatori dell’Oasi si innamoravano di lui e tornavano a casa con più foto di mio figlio rispetto a quelle degli aironi.
Per accedere al Busatello si devono percorrere sette Km di strada ghiaiata e, per questo motivo, la gente preferisce visitarlo d’estate. In questa stagione, Pietro, è perennemente in pantaloncini corti (sinceramente spesso è in mutande!), anche adesso che ha nove anni! Insomma era soprannominato Tarzan del Busatello!
Io e Sara ci siamo divertite un sacco ad inventare queste storielle in rima, ad ogni marachella ne usciva una storia nuova con disegni a tema!
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